Nel corso della sua esistenza
Guarnerio è sempre accompagnato dalla figlia
Pasqua; essa viene legittimata nel 1452, proprio in ragione del matrimonio che contrarrà, subito dopo la legittimazione, con
Giovanni, figlio di
Bartolomeo Baldana.
Era questi un amico di gioventù di Guarnerio, il quale, dopo un periodo trascorso a Roma con l’incarico di commissario apostolico, era poi tornato in Friuli.
La consuetudine fra i due è testimoniata da una lunga postilla al manoscritto
Guarneriano 54: un manoscritto miscellaneo che contiene, fra l’altro, le otto commedie plautine di tradizione medievale, copiato da Guarnerio nel 1436; la postilla, a c. 6r, è vergata nella sua prima parte
da Guarnerio, nella seconda e più ampia parte
da Bartolomeo; vi vengono elencati luoghi del centro Italia connessi alla cultura e alla geografia del commediografo romano.