Trascrizione/descrizione
Il codice fu copiato da Niccolino di Zuglio per Guarnerio fra il 1461 e il 1466. Non è menzionato negli Inventari guarneriani del 1456 e 1461; corrisponde al n. CIII dell'inventario Coluta, la cui segnatura è riportata sul dorso e all'esterno del piatto anteriore.
Osservazioni
Carte numerate recentemente a lapis. Filigrane: n. 23,24,69.
Fascicoli: quinterni, tranne cc. 101-108, che è un quaterno, e cc. 109-111, che è un duerno privo dell'ultima carta.
Richiami al centro del margine inferiore. ll. 25 su 25 rigate a pressione su mm 198x98(Derolez, tipo n. 11).
Scrittura: bastarda di Niccolino da Zuglio. Correzioni in corsiva all'antica di Guarnerio.