Antiche segnature
Compare nell'Inventario del 1461, dove può essere identificaco col n. 67: «Blondus Forliuiensis de Roma triumphante et est in papiro». Reca il n. XX del Coluta, la cui segnatura è trascritta a penna a c. Ir e nel cartellino ora incollato all'interno del piatto anteriore
Osservazioni
Fascicoli: carte 1-30=3 quinterni, carte 31-38=1 quaterno, carte 39-48 = 1 quinterno, carte 49-152 = 13 quaterni, carte 153-158 = 1 terno, 159-174= 2 quaterni. Richiami sulla destra, esterni alla linea dello specchio di scrittura, del margine inferiore del verso dell'ultima carta di ciascun fascicolo. Linee 48 su 49 rigare a pettine e delimitate lateralmente a mina di piombo su mm 258/265x145/150. Scrittura: corsiva di una mano molto posata; correzioni del copista e di Guarnerio, cui si devono i notabilia delle c. 56v-57r, 82v-83r, 89v, 98r, 124v, 134v-135r. Il segno di richiamo con due cerchietti collegati da una linea rinvia al Guarneriano 49