Trascrizione/descrizione
Il manoscritto proviene, per quanto si può dedurre dal tipo di scrittura, da area lombarda o francese. Un'utile indicazione può essere tratta dal documento notarile, la cui scrittura è stata quasi completamente abrasa, utilizzato come prima guardia: «die dominico III die novembris MCCCLIII Petrus [...] mutuavit mihi Filipino de Mantua tres ducatos auri iusti et Jegalis ponderis ad quos ei teneor» e sul verso: «Millesimo ducentésimo nonagesimo septimo ». Segnalato già nell'inventario del 1456 a carta 34r: «Dino de regulis iuris in pergamenis» e successivamente nel più ampio inventario del 1461 al n. 137: «Dinus de regulis iuris in pergamenis », il codice si ritrova nell'inventario Coluta al n. XV, segnatura leggibile dal cartellino incollato sul dorso e dalla scrittura sulla tavoletta anteriore e sulla guardia settecentesca
Osservazioni
Fascicoli: cc. 1-32=4 quaterni, c. 33 mezzo foglio originale incollato in fine, richiami in calce all'ultima carta di ciascun fascicolo. Linee 53 su 54 a due colonne rigate a pettine e delimitate lateralmente da due coppie di linee a mina di piombo su mm 274x180. Forellini di guida conservati nei margini. Scritura: littera textualis, con integrazioni ai margini dello stesso copista e di altre mani, note in scrittura corsiva sulle prime due carte e sulle due ultime; corsiva notarile anche sulle due guardie (cc. I e 33) che sono ricavate da documenti originali