Trascrizione/descrizione
Il codice, scritto per il cardinale Antonio Panciera e contenente un suo epistolario, entrò più tardi nel Fondo manoscritto di Giusto Fontanini, come attesta la nota di proprietà autografa a c. 1r: "Est Iusti de Fontaninis Foroiuliensis, 1697". Secondo il Liruti, questo manoscritto di grande importanza per la storia del patriarcato di Aquileia sarebbe appartenuto a Guarnerio: "Anzi non ci sarebbe rimasta alcuna cosa, quando dalla diligenza del nostro dotto Guarnerio d'Artegna, il quale ebbe non picciola parte de' codici mss. lasciati dal Panciera..., non ci fosse stato conservato il codice, del quale si fece molte volte menzione, e che da lui con molti altri fu lasciato alla Comunità di San Daniele, ove si custodisce" (G.G. Liruti, Notizie delle vite ed opere scritte da' letterati del Friuli, Venezia 1760, I, 334). [C. Scalon]