IDENTIFICAZIONE
ID SCHEDA
666
tipo di scheda
MS
COMPOSIZIONE MATERIALE
Composito
no
Struttura materiale
fascicoli legati
PALINSESTO
Palinsesto
no
DATAZIONE
Tipo datazione
stimata
Secolo
XIV
Frazione di secolo
fine
MATERIA
Corpo del codice
membranaceo
Guardie
membranacee
CARTE
Guardie iniziali numero
8
Guardie finali numero
5
Corpo del codice numero
90
DIMENSIONI
Altezza
380
Base
265
LOCALIZZAZIONE
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
stato
Italia
regione
Friuli-Venezia Giulia
provincia
UD
comune
San Daniele Del Friuli
COLLOCAZIONE SPECIFICA
tipologia
biblioteca
qualificazione
comunale
denominazione
Civica Biblioteca Guarneriana
denominazione raccolta
Fondo Giusto Fontanini
UBICAZIONE E DATI PATRIMONIALI
UBICAZIONE FISICA
Segnatura
Ms. 200
DECORAZIONE
INIZIALI
tipo iniziali
ornate
specifiche
Iniziali miniate per i primi sette acnti dell'Inferno, spazio bianco per i restanti capoversi dell'Inferno e del Purgatorio.
PAGINE
tipo pagine
illustrate
carte
c. 2r, c. 5r, c. 8r, c. 13r, c. 15v, c. 17v, c. 18v, c. 19v, c. 20v.
specifiche
Nove illustrazioni, le prime tre policrome, le seconde acquerellate, le ultime tre a penna, e di mano più tarda: Dante che scrive il poema, Dante, Virgilio e le tre donne del cielo; Caronte; Minosse, Paolo e Francesca; Cerbero e Ciacco; Pluto; il Limbo; la palude stigia; la città di Dite.
LEGATURA
materia della coperta
pergamena
specifiche
Legatura in pergamena, restaurata all'Istituto di Patologia del Libro di Roma.
STORIA DEL MANOSCRITTO
Trascrizione/descrizione
Il codice, che contiene la Divina Commedia di Dante, è generalmente assegnato al Trecento exeunte e ad ambiente toscano. Un intervento di G. Contini però, precisa che "la patina da cui è connotata la seconda parte del testo(...) o è periferica o porta addirittura fuori di Toscana". Inoltre, una perizia sulle miniature policrome e sui disegni acquerellati li fa rientrare "per il loro carattere stilistico, nell'ambito pittorico fiorentino del Primo Quattrocento".
NOMI
nome identificato/accettato
Fontanini, Giusto
responsabilità
Possessore (persona o ente)
sigla per citazione
114
Antiche segnature
Nella guardia anteriore: (c. 1v) le antiche segnature; (c.IIr) in alto, al centro "A.A"; (c. IIIr) "Della Commedia di Dante. Canti XXXIV dell'Inferno. I primi tre canti sono col comento volgare. I canti IV-V-VI-VII sono in vresi volgari e latini; e dal canto IV fino al XXXIV vi è il comento latino, benché non continuato". Nella guardia posteriore: (c. Iv) "Antonmaria Salvini nelle note al commento del Boccaccio sopra l'Inferno di Dante tomo II pag. 336 dice d'aver veduto un testo a penna di Dante, in cui da principio erano da XX a XXX versi latini a fronte del testo volgare. Qui però pag. 21 e seguenti ne sono delle centinaia"; (c. IIv) "Trattato della sfera, di Alfragano filosofo, in Greco, e di Greco tradotto in Latino, e di Latino traslato, e di Lingua Gallica, cioè Francesca in Fiorentino volgare per Zucchero Bencivenni Notaio di Firenze nell'anno 1313. Codice in cartapecora in foglio presso il R. Domenico Quarteroni, custode della Libreria Panfilia a piazza Naona 1710".
Osservazioni
La guardia anteriore è formata da tre fogli, probabilmente recenziori, non numerati e da cinque fogli segnati I-V nell'angolo sup. destro e A-E nell'angolo inf. destro; si notano tre numerazioni moderne, la prima a pagina, nell'angolo sup. destro, inizia da c. 6r con la cifra 11 e prosegue fino a 190, la seconda, sempre nell'angolo sup. destro, a carte, da 1 a 90, la terza, nell'angolo inf. destro, eguale alla precedente, continua fino a 93. Attualmente il codice consta di 11 fascicoli, il primo dei quali, segnato a, è un quinterno anomalo; gli altri dieci fascicoli, segnati b-m, sono quaterni. Richiami saltuari nell'angolo inf. destro dell'ultima c. di ciascun fascicolo, due dei quali non corrispondono al testo della c. seguente. Il codice è mutilo, come si desume dal richiamo di c. 90v. Da c. 2r a c. 90v 27 ll. in colonna centrale inquadrate dal commento volgare; da c. 10r alla fine la pagina è divisa in due colonne, in quella di destra, di 36 righe, il testo della Commedia, in quella di sinistra, sempre 36 righe, la traduzione in esametri latini; dove la traduzione manca, lo spazio è rimasto bianco. Nei margini il commento latino. Tutti i canti dell'Inferno sono preceduti dall'argomento, in rosso, in volgare, tranne per i canti V,VI,VII, in latino. Per tutto il quaderno segnato b, nella colonna a destra appare la traduzione in esametri latini, considerata la più antica del poema dantesco, per un totale di 506 versi latini. I primi tre canti sono accompagnati da un commento in volgare identificato con l'Ottimo, il c. IV è privo di commento, tutto il resto dell'Inferno è accompagnato dalle chiose latine di Graziolo de' Bambaglioli; il Purgatorio è privo di commento. Il confronto con il "Colombino" della Biblioteca Capitular y Colombina di Siviglia e con il Senese I.VI.31 della Biblioteca Comunale degli Intronati permette di stabilire che mancano, oltre ai primi quattro canti, alcune chiose del c. VI, del c. VII e quelle finali del c. XXXIV. Scrittura: minuscola cancelleresca di mano toscana.
DESCRIZIONE INTERNA
TITOLI
Titolo identificato
Divina Commedia
DOCUMENTAZIONE COLLEGATA
BIBLIOGRAFIA
Abbreviazione
PATRIARCA (19..)
v., pp., nn.
9-11
Riferimento bibliografico completo
E. Patriarca, in "La Guarneriana. Cultura e arte nel Friuli" I, 1 (1958)-11, 3 (1968)
Sigla per citazione
186
BIBLIOGRAFIA
Abbreviazione
MARIANI CANOVA
v., pp., nn.
292
Riferimento bibliografico completo
G. Mariani Canova, L'ornato rinascimentale nei codici guarneriani, in Tesori, 35-46
Sigla per citazione
70
BIBLIOGRAFIA
Abbreviazione
Miniatura (1985)
v., pp., nn.
104-106
Riferimento bibliografico completo
La miniatura in Friuli: catalogo (Mostra a Villa Manin di Passariano, 9 giugno-27 ottobre 1985), a cura di G. Bergamini, Udine, 1985
Sigla per citazione
45
SITO
DESCRIZIONE
Intitolazione
Divina Commedia
Posizione
Vetrina
Responsabilità
Dante
Datazione
fine sec. XIV – inizi sec. XV
Supporto
pergamena
Dimensioni
cm 38x26,5
Contenuto
Il ms. 200, acquistato da mons. Giusto Fontanini nel 1717, fu trascritto probabilmente a Firenze dai notai Paolo Puccini e Pietro Bonaccorsi tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento, ed è arricchito nella prima parte da tre splendide miniature attribuibili a Bartolomeo di Fruosino, uno dei più grandi illustratori fiorentini, la cui arte fu importante per lo sviluppo della miniatura fino alla seconda metà del Quattrocento. Meravigliosa la miniatura a carta 2 recto, con il Sommo Poeta ritratto nell’iconografia già consolidata, con la veste rossa, ampia, lunga, con un copricapo bianco aderente alla testa e con le punte a coprire le orecchie, cui è sovrapposto un berretto nella stessa stoffa dell’abito con un ricasco a cappuccio: Dante è nel suo studiolo, allo scrittoio, con il calamo in mano, perfettamente incorniciato nella lettera N, color blu cobalto, che principia la Commedia. Il testo è corredato da due importanti commenti, uno in volgare di autore non ancora identificato, e l’altro in latino, a firma di Graziolo de’ Bambaglioli, notaio bolognese, considerato fra i primi commentatori di Dante. Il codice si presenta come un vero e proprio laboratorio, quasi un cantiere aperto: oltre ai commenti compare una parziale traduzione del testo in esametri latini, l’impostazione grafica della pagina muta notevolmente nei diversi fascicoli, e dopo le prime tre miniature policrome ne appaiono altre stilisticamente molto diverse, acquerellate (come quella che ritrae Cerbero a carta 15 verso) o a penna di mano più tarda (come quella raffigurante la palude Stigia a carta 19 verso), mentre dopo carta 20 non vi sono più illustrazioni ma spazi bianchi ancora da riempire.
Citazione
«Tre quadri di mia mano. Nel primo il Dante, dentro la lettera N di ‘Nel mezzo del cammin’, trasformata in scriptorium, con il poeta che, calamo in mano, sta vergando le carte della sua opera, fra libri e volumi di pergamene. Oro zecchino e minio. A seguire l’incontro con Virgilio, savio e barbuto. La selva oscura la farei seguendo la scuola del Giotto, con colline a sbalzi e palmeti. Ci vedrei le tre donne de’ Paradiso, in alto, irradiate dal sole. Per la terza gli ignavi, tormentati dagli insetti. Sullo sfondo un cielo azzurro di lapislazzuli. Capace di suggerire l’idea della lontananza. Sotto, Caronte con i suoi dannati. Anche qui minio, cocciniglia e il capolettera fiorito della P, all’incipit ‘Per me si va nella città dolente’, con zecchino purissimo e svolazzi».

(Angelo Floramo, Guarneriana segreta, Bottega Errante Edizioni)
IMMAGINI
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Contatti
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33038 S. Daniele del Friuli
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Orari sezione Moderna
martedì 9-13 e 14.30-18.15
mercoledì 9-13 e 14.30-18.15
giovedì 9-13
venerdì 9-13 e 14.30-18.15
sabato 9-12
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